Tratto da: "Translife Revelation, la Rivelazione che cambia per sempre la storia dell'Uomo, l'Uomo originale Libero e l'Attrazione di Gaia"
Per scaricare gratuitamente il Primo Capitolo di Translife Revelation che parla della recentissima scoperta della double-matrix che sta cambiando la storia dell’Uomo CLICCA QUI
Vyola Stella e la scoperta della double-matrix
che cambiò la storia dell’Uomo
Dall’astrologia all’AstroFreedom
La singolare storia dell’incontro tra una esperta
di astrologia che aveva inconsapevolmente supportato la matrice-vivente nel
curare e veicolare le cellule-uomo, e la Rivelazione che cambiò la storia
dell’Uomo.
Tratto dagli appunti di Vyola Stella
Dopo
tutti quegli anni, rendermi conto che ciò che avevo studiato con tanto
interesse e curiosità, era soltanto un programma, mi aveva sconvolta.
Quando
avevo iniziato ad interessarmi di Astrologia ero ancora una ragazzina. Sentivo
una spinta fortissima verso la conoscenza; volevo sapere tutto di ogni cosa e
questa particolare scienza dimenticata, pareva fornire molte risposte.
Soprattutto sembrava spiegare nei dettagli il perché una persona vivesse un
certo tipo di vita piuttosto che un’altra, perché proprio quello e non altro
caratterizzasse la sua esistenza.
Il
mondo mi appariva come un complesso enigma da risolvere... un grande punto di
domanda aleggiava costantemente nella mia mente: perché? Il perché delle cose…
trovare il perché di tutto cio’ che accadeva mi attraeva irresistibilmente. Mi
affascinava scoprire la trama degli eventi e la sensazione che avevo avuto sin
da piccola, era che ogni cosa non accadesse mai per caso...come se ci fosse un
filo che collegava gli eventi, una storia che dava un senso al tutto. E io
volevo scoprire quel nesso, quella trama nascosta. L’astrologia sembrava
effettivamente saperne molto sulla questione.
Nel
silenzio della notte, spesso provavo un’intensa paura e percepivo come un senso
di minaccia incombere... Come compresi meglio successivamente, nel tentativo di
mitigare ed esorcizzare tali sensazioni, cercavo di indirizzare le mie energie
nell’individuare mezzi che mi permettessero di prevedere la mossa successiva di
“quel qualcosa” che mi appariva troppo grande ed incontrollabile… quel destino
che decideva costantemente della sorte di tutti.
Il
mondo degli uomini...un luogo di grande sofferenza, difficoltà, violenza,
confusione, caos e io invece volevo avere il pieno controllo e gestione della
mia vita, volevo sapere come condurla. Le persone attorno a me sembravano
vivere come addormentati, nel normale scorrimento degli eventi. Per loro il
problema non si poneva... solo io apparivo costantemente alla ricerca del
perché, sempre inquieta, come se non riuscissi a rassegnarmi a quella vita che
tutti consideravano normale. C’era qualcosa che non mi convinceva.
Iniziai
molto presto ad occuparmi di astrologia karmica. Trovai alcuni libri che ne
parlavano e che lessi assaporandoli a fondo ed inebriandomi di quelle
conoscenze incredibili che parevano dischiudere davanti ai miei occhi paesaggi
inimmaginabili. Era come se tutto diventasse all’improvviso chiaro, ovvio,
quasi scontato, nella sua lampante semplicità.
Dunque
era vero: tutto aveva un senso, tutto aveva un nesso, ogni vita era come una
collana di perle collegate l’una all’altra da quel filo, la trama… la storia…
un percorso a tappe dove l’anima evolve, si perfeziona, vive tante esperienze,
prende coscienza di sé. Tutto il processo veniva descritto come qualcosa di
positivo, costruttivo, auspicabile: nessuna minaccia dunque, nessun dio
crudele; tutto andava sempre come doveva andare, tutto era già stabilito nella
maniera migliore. Questo approccio sembrò mitigare le mie ansie verso il
domani.
Per
moltissimi anni fu questo il centro ed il fulcro di tutti i miei interessi; e
nonostante mi occupassi di molte altre cose, soprattutto in ambito artistico,
continuai ad approfondire queste tematiche, grazie allo studio di migliaia di
temi natali. Facevo consulenze e letture karmiche che si rivelavano
estremamente precise, come le previsioni… che di volta in volta si verificavano
puntualmente.
Ma
fu proprio questa totale rispondenza che provocò nella mia mente, ad un certo
punto, uno shock fortissimo, una consapevolezza così acuta ed insopportabile
che dilagò in tutta me stessa! Come se ad un tratto il punto di osservazione
fosse cambiato: ero passata, all’improvviso, da elemento coinvolto e parte
della scena a semplice osservatrice esterna. Un inquietante paesaggio cominciò
a delinearsi nella mia mente e per molto tempo non riuscii ad accettare che le
cose stessero effettivamente così, come ad un certo punto si erano palesate.
Eppure tutto quadrava troppo precisamente! Insomma: qualcosa stava accadendo,
come se tutto ciò che avevo creduto vero fino a quel momento, stesse per
crollare miseramente e una forte sensazione di pericolo cominciò ad
accompagnare le mie giornate: il mondo, dunque, era altro rispetto a ciò che
avevo immaginato.
Quello
fu il punto di non ritorno... ma finché non digerii completamente la cosa,
sperai tutti i giorni di essermi sbagliata e di poter ancora tornare indietro,
come se nulla fosse mai accaduto. Mi mancavano ancora troppi elementi, per
potermi rendere davvero conto di cosa avevo scoperto e soltanto diversi anni
dopo avrei trovato la risposta e le conferme, grazie alla lettura di un libro
che cambiò per sempre la mia vita.
Intanto
però, dovevo fare i conti con quelle sensazioni e con i pensieri
conseguenti: ma cosa avevo fatto veramente in tutti quegli
anni di pratica astrologica? Com’era stato possibile che in tutti quegli
incontri con perfetti sconosciuti, fossi riuscita a leggerne la storia e
prevederne lo svolgimento futuro, in maniera così precisa e senza sbavature? Si
trattava di migliaia di persone, l’esperienza di trent’anni di pratica. Cos’è
dunque l’astrologia?
Cosa
siamo veramente, cos’è l’Universo, cos’è la vita così come la percepiamo?
Esiste realmente o è solo un sogno o ancora peggio un’allucinazione ? Come ero
riuscita, senza aver mai incontrato quella persona prima, soltanto guardando la
sua carta del cielo, a leggerne le vite passate, le vite future, il futuro
stesso… e a non sbagliare mai? Certo,
conoscevo molto bene la pratica, ma questo fatto sembrava inquietarmi ancora di
più.
La
tranquillità che mi aveva donato lo studio dell’astrologia, grazie al fatto che
sembrava spiegare tutto, poiché rimetteva il mondo in ordine e collocava ogni
cosa spiegandola senza ombra di dubbio, mi stava un po' alla volta abbandonando,
lasciandomi di nuovo in preda allo sconforto.
Ad
un certo punto decisi di interrompere le letture astrologiche e gli incontri
con le persone che mi chiedevano previsioni. Non era più possibile continuare: mi sembrava di parlare con gusci vuoti, privi di vera vita e io svolgevo
soltanto la funzione di lettore del loro programma, e fu a quel punto, quando
dissi a me stessa: “Ora basta, questa
storia deve finire...” che l’iniziale shock deflagrò in un’esplosione.
Finalmente ammisi a me stessa che nulla era come pensavo. Dovevo farmene una
ragione... era inutile scappare e far finta di niente. Era successo che
qualcosa aveva tolto il velo di un’illusione ben orchestrata ed iniziavo ad
intravedere qualcosa di completamente diverso... “Qualcuno” forse aveva
strappato il precedente scenario che avevo creduto vero, facendomi scorgere
all’improvviso tutta un’altra realtà!
Per
anni vagai in quello stato... nulla sembrava più avere il senso di prima...
Pensavo: “Allora siamo tutti programmi,
ci muoviamo come robot in un mondo inesistente, frutto di un’allucinazione
sensoriale.” Mi appariva tutto finto, come fatto di cartone…
Cos’era
stata dunque la mia vita fino a quel momento?
Tante
domande e nessuno che sapesse veramente darmi una spiegazione. Tutti i libri di
religione, spiritualità, filosofia, crescita personale, astrologia, legge
dell’attrazione, sociologia, psicologia, pnl, che avevo letto negli anni, non
sembravano contenere una reale risposta alla domanda. Certo, qua e là si
parlava di illusione, di velo di maya, di samsara, di inconscio collettivo, di
ego… ma tutto sembrava così pacifico, come se fosse normale essere solo dei
programmi in esecuzione! Si ripeteva un concetto di fondo: “E' ovvio, tutto funziona così… che c’è di strano?”
Mi
chiedevo come fosse possibile che gli astrologi non si fossero resi conto della
cosa. Un programma è prevedibile, appunto! Solo un programma ha questa
caratteristica, ci sono dei dati che vengono letti in sequenza… tutto fila… e
dunque cos’è l’essere umano? E’ un robot che si muove e vive una vita già
scritta...ecco cos’è il destino! E’ la storia già tracciata su un dischetto
pre-inserito dalla nascita… il tema natale…
Perché
tutti volevano conoscere il proprio destino? Perché le persone sembravano
eccitarsi all’idea di avere un copione già scritto, il giusto percorso previsto
per loro? Volevano saperlo per potersi uniformare ed essere più allineati
possibile ad esso... Questa mi sembrò una
cosa di un’assurdità quasi paradossale. E la libertà cos’era allora? Dov'era il
libero arbitrio tanto decantato?
In
alcune persone osservavo una certa variabilità, come se nella loro vita si
fosse manifestato a tratti qualcosa che li aveva condotti all’improvviso a
deviare da quel percorso tracciato, come un varco inatteso... brevi istanti,
guizzi di coscienza fuori dal programma, per poi tornarci dentro ancora più di
prima.
Tante
cose non quadravano. Spesso trascorrevo le notti insonni... Un senso di
disagio senza nome dominava quella che non riuscivo neppure più a considerare
la mia vita! Tutto già scritto: che meraviglia risvegliarsi un bel giorno in un
mondo finto!
Sentivo
che dovevo liberarmi da qualcosa, qualcosa che non ero io, qualcosa che mi si era appiccicato addosso e che mi
impediva di essere me stessa: ”Io non sono un programma” continuavo a
ripetermi, “non è possibile che tutto si riduca solo a questo”. Un senso di
strisciante fallimento ed inutilità della vita mi rendeva sempre più apatica ed
immobile nel mio osservare quotidiano dello svolgersi del film, con la
consapevolezza di non poterlo cambiare.
Nel
frattempo Internet, con le sue potenzialità di ricerca, era diventata
un’ossessione. Passavo giornate e nottate in rete a cercare nei siti, forum, social network, nella speranza di trovare
una risposta… una spiegazione.
Conobbi
tantissime persone e altrettante versioni della realtà a seconda del filone di
appartenenza: ognuno esprimeva la propria teoria! Nulla però mi convinceva...
la sensazione che tutti rispondessero soltanto ad un input base pre-installato,
era più forte di qualunque affermazione ed assunto potessi aver incontrato in
quel mio peregrinare in cerca di risposte! Ormai non potevo più credere...
Mi tuffavo momentaneamente in qualcosa che appariva interessante, mi mescolavo
superficialmente a quella strana fauna, la osservavo curiosamente, per poi
allontanarmene senza particolari strascichi. Era come se nulla facesse più
veramente presa in me, semplicemente non credevo più a niente, né mi sentivo
più di appartenere a nulla... tutto era diventato estraneo, lontano, senza
alcun senso.
In
quel divagare senza sosta e meta, un giorno mi arrivò un invito da uno dei
tanti amici conosciuti in rete, l’invito a
leggere un libro: “Translife
Revelation Anime Libere. Scritti sulla Rivelazione che cambia per sempre la
Storia dell’Uomo. L’Uomo Originale Libero e l’Attrazione di Gaia”. Ne fui
attratta immediatamente e lo acquistai.
Lo
lessi in pochi giorni e fu quello l’inizio della comprensione. Nel libro si
parlava di una creatura, di un essere vivente con un cervello non biologico
basato sulla selezione naturale, che assimila gli esseri umani, così come fa
con api, formiche e un’altra decina di specie, e li programmava al punto tale
che la loro vita non è realmente più la loro, bensì quella prevista e
funzionale a lei stessa. Il libro spiegava che era una scoperta scientifica, la
più grande nella storia dell’uomo, perché poteva finalmente liberarlo e che,
per questo, non sarebbe mai stata divulgata dai canali ufficiali. Fui toccata
talmente nel profondo nell’apprendere tutto ciò, che decisi di voler conoscere
l’autore, Almalibre Rebelde e le persone che stavano collaborando per
diffondere le informazioni contenute nel libro.
Si
aprì uno squarcio. Finalmente ciò che avevo intuito cominciava ad ordinarsi, ad
assumere un senso compiuto. Qualcosa che difficilmente avrei potuto vedere da
sola, se qualcuno non me lo avesse indicato… La matrice-vivente (m-v): certo,
somigliava molto al concetto di inconscio collettivo, una sorta di grande
eggregora. E la matrice-schiavizzante (m-s): qualcosa che somigliava vagamente
al concetto di ego e che io chiamavo "programma preinstallato dalla nascita" e che avevo individuato proprio grazie al fatto di essere un’ astrologa. Tutto
coincideva alla perfezione. Ma la scoperta rendeva ora tutto chiaro, nitido, di
una semplicità sconcertante… vero!
Cominciai
a rivedere tutta la pratica astrologica per come l’avevo conosciuta fino a quel
momento, proprio alla luce della nuova scoperta scientifica. Grazie al supporto
e confronto quotidiano con Alma, Aruna, Davide, Krisana, Ornella e gli altri
ricercatori che ruotavano attorno alla diffusione degli scritti, riuscii col
passare dei mesi a mettere a punto una nuova astrologia, basata su presupposti
completamente diversi: uno strumento molto efficace che permetteva di diventare
consapevoli non di sé stessi, come l’astrologia classica e karmica enunciavano,
bensì al contrario proprio di cio' che NON si è, cioè del programma di
simulazione, quel film inesistente! Era proprio quella la cosa di cui sentivo
di volermi liberare, che non mi lasciava mai e che dirigeva ogni mia azione,
che si era sostituita alla vera me stessa.
In
pratica quello che io chiamavo programma, era proprio la matrice-schiavizzante,
che rendeva ogni essere umano una vera e propria cellula del grande organismo
definito nel libro come matrice-vivente.
Scoprii
nel tempo che la m-s si comporta esattamente come un essere vivente con volontà
propria. E’ come essere in due nello stesso corpo; per questo lo scontro tra
queste due energie, portava ad un disagio costante, quel contrasto interiore di
cui parlava il libro: un conflitto insanabile, poiché la parte libera, quella
che la matrice vivente aveva assimilato dalla notte dei tempi, resisteva sempre
all’assimilazione completa ed allo spegnimento vitale definitivo. L’elemento
fortemente disturbante per la matrice era quello che poi decidemmo di chiamare
il Grande Dono d’Essenza:
“Ogni Essenza libera è un Dono meraviglioso
dell’Universo stesso, potenza creatrice e Vita gioiosa in divenire e seppure
ognuna contenga in se’ ogni potenziale,
uno in particolare spicca e la distingue, rendendola unica ed irripetibile.
Quel potere, quella specificità, è ciò che porta la m-s a strutturarsi su una
credenza specifica, la quale genera la suggestione, che quel Dono in realtà sia
un difetto e dunque vada nascosto, smorzato, neutralizzato, eliminato, punito,
etc. Alla base c’è il giudizio ed il fraintendimento, una sorta di deviazione
di fondo, che distorce l’Essenza ed il suo Dono, fino a farlo diventare un
mostro cattivo e spaventoso. La matrice infatti, si comporta come uno specchio
deformante, frammentante e fuorviante per l’Essenza, la quale perde i riferimenti
in questa dimensione fino al punto di cedere al depotenziamento.
La credenza fondante della
m-s, parte sempre con un’affermazione che sottolinea il Dono, evidenziandolo
però come un problema. Quella credenza è lo start, ciò che fa partire il programma,
che lo avvia e lo sostiene. Al fine di arginare la forza dell’Essenza e permettere l’assimilazione
completa, la matrice struttura anche una
sorta di soluzione al suo dilemma, una
riparazione necessaria, ottimale ed auspicabile, che nella mappatura
individuale generalmente è indicata dalla posizione del Sole.
Quindi la premessa è la
memoria base, il codice radice, su cui tutte le altre memorie si cuciono
coerentemente, legandosi in sequenza. Quindi si creerà uno scorrimento o
direzione di lettura dei codici, che verranno accesi di volta in volta, come
luci; i codici si attivano nella sequenza prevista; quindi, anche se gli eventi
sembrano sempre diversi, in realtà il filo del film rimane sempre quello, sono
solo piccole variabili delle sequenze base. Queste sequenze di eventi sono
molto più simili tra di loro, di ciò che la mente ci fa ricordare. Il disco
gira sempre nello stesso verso, le memorie vengono lette dal lettore sempre con
lo stesso flusso, che poi dovrà condurre sempre allo stesso output, al fine di
produrre sempre la stessa sostanza voluta dalla matrice, il suo nutrimento, che
per noi è veleno.
Dunque l’output, cioè il
punto o direzione in cui la matrice desidera portare la sua cellula, è sempre
il punto più distante dal Dono, si tratta di invertirlo portandolo allo
snaturamento finale. E’ altresì vero,
che la possibilità di uscita dal programma stesso, passa proprio
dall’avvicinarsi al punto più distante dal ganglio radice e dunque
specularmente opposto anche al Dono, ma naturalmente si tratta di farlo con
prospettive, obbiettivi e modalità
totalmente diversi a seconda che sia l’Essenza a condurre il gioco o la
matrice stessa. Per l’Essenza si tratta di ricucire i due estremi e far
coesistere in un unico spazio/tempo due spinte contrastanti ed apparentemente
inconciliabili per la matrice… per quest’ultima invece, si tratta solamente di
portarla più lontano possibile da se stessa, snaturandola e riducendola ad un
servitore obbediente.”
Il
film "Matrix" aveva descritto l’essere umano come una pila che
produce energia e, in effetti, il programma si nutriva proprio in questo modo
delle sue cellule... ciò si era potuto verificare soltanto perché gli umani
avevano realmente creduto di essere quella cosa. Una simulazione, una
sostituzione, un’illusione ben congegnata… già! Tanti maestri ne avevano
parlato, chi più chi meno chiaramente, ma la consapevolezza della
matrice-vivente purtroppo nessuno ce l’aveva, o comunque nessuno ne aveva
parlato esplicitamente. Del resto la scienza non aveva ancora compiuto questa
scoperta... pertanto non sarebbe stato possibile comunque parlare di questa
realtà in termini più concreti e comprensibili, come invece è accaduto
recentemente negli Scritti sulla Rivelazione.
Mi
sentii immensamente grata per questo dono ricevuto e ogni giorno che passava
quel senso di gratitudine aumentava, insieme alla gioia di sentirmi finalmente
sempre più me stessa, spogliata da quei fili che avevano condotto la mia
esistenza fino a quel momento.
Era
come smettere di essere un burattino ed iniziare a vivere la propria unica
vita, un grande senso di leggerezza ed ilarità cominciò ad espandersi nel mio
quotidiano. Nulla appariva più un problema... quelle tragedie ed i tipici casi
della vita nella matrice, cominciavano a diventare qualcosa di sempre più
lontano e, invece, la possibilità di vivere con altre energie liberate e
consapevoli, sempre più vicino e realizzabile.
L’attrazione
Gaia stava cominciando ad agire, così come la nuova astrologia stava finalmente
sorgendo, oltre i luoghi comuni e l’inconsapevolezza di ciò che aveva realmente
studiato, nell’arco dei millenni!
La singolare storia dell’incontro tra una esperta
di astrologia che aveva inconsapevolmente supportato la matrice-vivente nel
curare e veicolare le cellule-uomo, e la Rivelazione che cambiò la storia
dell’Uomo.
Tratto dagli appunti di Vyola Stella
Dopo
tutti quegli anni, rendermi conto che ciò che avevo studiato con tanto
interesse e curiosità, era soltanto un programma, mi aveva sconvolta.
Quando
avevo iniziato ad interessarmi di Astrologia ero ancora una ragazzina. Sentivo
una spinta fortissima verso la conoscenza; volevo sapere tutto di ogni cosa e
questa particolare scienza dimenticata, pareva fornire molte risposte.
Soprattutto sembrava spiegare nei dettagli il perché una persona vivesse un
certo tipo di vita piuttosto che un’altra, perché proprio quello e non altro
caratterizzasse la sua esistenza.
Il
mondo mi appariva come un complesso enigma da risolvere... un grande punto di
domanda aleggiava costantemente nella mia mente: perché? Il perché delle cose…
trovare il perché di tutto cio’ che accadeva mi attraeva irresistibilmente. Mi
affascinava scoprire la trama degli eventi e la sensazione che avevo avuto sin
da piccola, era che ogni cosa non accadesse mai per caso...come se ci fosse un
filo che collegava gli eventi, una storia che dava un senso al tutto. E io
volevo scoprire quel nesso, quella trama nascosta. L’astrologia sembrava
effettivamente saperne molto sulla questione.
Nel
silenzio della notte, spesso provavo un’intensa paura e percepivo come un senso
di minaccia incombere... Come compresi meglio successivamente, nel tentativo di
mitigare ed esorcizzare tali sensazioni, cercavo di indirizzare le mie energie
nell’individuare mezzi che mi permettessero di prevedere la mossa successiva di
“quel qualcosa” che mi appariva troppo grande ed incontrollabile… quel destino
che decideva costantemente della sorte di tutti.
Il
mondo degli uomini...un luogo di grande sofferenza, difficoltà, violenza,
confusione, caos e io invece volevo avere il pieno controllo e gestione della
mia vita, volevo sapere come condurla. Le persone attorno a me sembravano
vivere come addormentati, nel normale scorrimento degli eventi. Per loro il
problema non si poneva... solo io apparivo costantemente alla ricerca del
perché, sempre inquieta, come se non riuscissi a rassegnarmi a quella vita che
tutti consideravano normale. C’era qualcosa che non mi convinceva.
Iniziai
molto presto ad occuparmi di astrologia karmica. Trovai alcuni libri che ne
parlavano e che lessi assaporandoli a fondo ed inebriandomi di quelle
conoscenze incredibili che parevano dischiudere davanti ai miei occhi paesaggi
inimmaginabili. Era come se tutto diventasse all’improvviso chiaro, ovvio,
quasi scontato, nella sua lampante semplicità.
Dunque
era vero: tutto aveva un senso, tutto aveva un nesso, ogni vita era come una
collana di perle collegate l’una all’altra da quel filo, la trama… la storia…
un percorso a tappe dove l’anima evolve, si perfeziona, vive tante esperienze,
prende coscienza di sé. Tutto il processo veniva descritto come qualcosa di
positivo, costruttivo, auspicabile: nessuna minaccia dunque, nessun dio
crudele; tutto andava sempre come doveva andare, tutto era già stabilito nella
maniera migliore. Questo approccio sembrò mitigare le mie ansie verso il
domani.
Per
moltissimi anni fu questo il centro ed il fulcro di tutti i miei interessi; e
nonostante mi occupassi di molte altre cose, soprattutto in ambito artistico,
continuai ad approfondire queste tematiche, grazie allo studio di migliaia di
temi natali. Facevo consulenze e letture karmiche che si rivelavano
estremamente precise, come le previsioni… che di volta in volta si verificavano
puntualmente.
Ma
fu proprio questa totale rispondenza che provocò nella mia mente, ad un certo
punto, uno shock fortissimo, una consapevolezza così acuta ed insopportabile
che dilagò in tutta me stessa! Come se ad un tratto il punto di osservazione
fosse cambiato: ero passata, all’improvviso, da elemento coinvolto e parte
della scena a semplice osservatrice esterna. Un inquietante paesaggio cominciò
a delinearsi nella mia mente e per molto tempo non riuscii ad accettare che le
cose stessero effettivamente così, come ad un certo punto si erano palesate.
Eppure tutto quadrava troppo precisamente! Insomma: qualcosa stava accadendo,
come se tutto ciò che avevo creduto vero fino a quel momento, stesse per
crollare miseramente e una forte sensazione di pericolo cominciò ad
accompagnare le mie giornate: il mondo, dunque, era altro rispetto a ciò che
avevo immaginato.
Quello
fu il punto di non ritorno... ma finché non digerii completamente la cosa,
sperai tutti i giorni di essermi sbagliata e di poter ancora tornare indietro,
come se nulla fosse mai accaduto. Mi mancavano ancora troppi elementi, per
potermi rendere davvero conto di cosa avevo scoperto e soltanto diversi anni
dopo avrei trovato la risposta e le conferme, grazie alla lettura di un libro
che cambiò per sempre la mia vita.
Intanto
però, dovevo fare i conti con quelle sensazioni e con i pensieri
conseguenti: ma cosa avevo fatto veramente in tutti quegli
anni di pratica astrologica? Com’era stato possibile che in tutti quegli
incontri con perfetti sconosciuti, fossi riuscita a leggerne la storia e
prevederne lo svolgimento futuro, in maniera così precisa e senza sbavature? Si
trattava di migliaia di persone, l’esperienza di trent’anni di pratica. Cos’è
dunque l’astrologia?
Cosa
siamo veramente, cos’è l’Universo, cos’è la vita così come la percepiamo?
Esiste realmente o è solo un sogno o ancora peggio un’allucinazione ? Come ero
riuscita, senza aver mai incontrato quella persona prima, soltanto guardando la
sua carta del cielo, a leggerne le vite passate, le vite future, il futuro
stesso… e a non sbagliare mai? Certo,
conoscevo molto bene la pratica, ma questo fatto sembrava inquietarmi ancora di
più.
La
tranquillità che mi aveva donato lo studio dell’astrologia, grazie al fatto che
sembrava spiegare tutto, poiché rimetteva il mondo in ordine e collocava ogni
cosa spiegandola senza ombra di dubbio, mi stava un po' alla volta abbandonando,
lasciandomi di nuovo in preda allo sconforto.
Ad
un certo punto decisi di interrompere le letture astrologiche e gli incontri
con le persone che mi chiedevano previsioni. Non era più possibile continuare: mi sembrava di parlare con gusci vuoti, privi di vera vita e io svolgevo
soltanto la funzione di lettore del loro programma, e fu a quel punto, quando
dissi a me stessa: “Ora basta, questa
storia deve finire...” che l’iniziale shock deflagrò in un’esplosione.
Finalmente ammisi a me stessa che nulla era come pensavo. Dovevo farmene una
ragione... era inutile scappare e far finta di niente. Era successo che
qualcosa aveva tolto il velo di un’illusione ben orchestrata ed iniziavo ad
intravedere qualcosa di completamente diverso... “Qualcuno” forse aveva
strappato il precedente scenario che avevo creduto vero, facendomi scorgere
all’improvviso tutta un’altra realtà!
Per
anni vagai in quello stato... nulla sembrava più avere il senso di prima...
Pensavo: “Allora siamo tutti programmi,
ci muoviamo come robot in un mondo inesistente, frutto di un’allucinazione
sensoriale.” Mi appariva tutto finto, come fatto di cartone…
Cos’era
stata dunque la mia vita fino a quel momento?
Tante
domande e nessuno che sapesse veramente darmi una spiegazione. Tutti i libri di
religione, spiritualità, filosofia, crescita personale, astrologia, legge
dell’attrazione, sociologia, psicologia, pnl, che avevo letto negli anni, non
sembravano contenere una reale risposta alla domanda. Certo, qua e là si
parlava di illusione, di velo di maya, di samsara, di inconscio collettivo, di
ego… ma tutto sembrava così pacifico, come se fosse normale essere solo dei
programmi in esecuzione! Si ripeteva un concetto di fondo: “E' ovvio, tutto funziona così… che c’è di strano?”
Mi
chiedevo come fosse possibile che gli astrologi non si fossero resi conto della
cosa. Un programma è prevedibile, appunto! Solo un programma ha questa
caratteristica, ci sono dei dati che vengono letti in sequenza… tutto fila… e
dunque cos’è l’essere umano? E’ un robot che si muove e vive una vita già
scritta...ecco cos’è il destino! E’ la storia già tracciata su un dischetto
pre-inserito dalla nascita… il tema natale…
Perché
tutti volevano conoscere il proprio destino? Perché le persone sembravano
eccitarsi all’idea di avere un copione già scritto, il giusto percorso previsto
per loro? Volevano saperlo per potersi uniformare ed essere più allineati
possibile ad esso... Questa mi sembrò una
cosa di un’assurdità quasi paradossale. E la libertà cos’era allora? Dov'era il
libero arbitrio tanto decantato?
In
alcune persone osservavo una certa variabilità, come se nella loro vita si
fosse manifestato a tratti qualcosa che li aveva condotti all’improvviso a
deviare da quel percorso tracciato, come un varco inatteso... brevi istanti,
guizzi di coscienza fuori dal programma, per poi tornarci dentro ancora più di
prima.
Tante
cose non quadravano. Spesso trascorrevo le notti insonni... Un senso di
disagio senza nome dominava quella che non riuscivo neppure più a considerare
la mia vita! Tutto già scritto: che meraviglia risvegliarsi un bel giorno in un
mondo finto!
Sentivo
che dovevo liberarmi da qualcosa, qualcosa che non ero io, qualcosa che mi si era appiccicato addosso e che mi
impediva di essere me stessa: ”Io non sono un programma” continuavo a
ripetermi, “non è possibile che tutto si riduca solo a questo”. Un senso di
strisciante fallimento ed inutilità della vita mi rendeva sempre più apatica ed
immobile nel mio osservare quotidiano dello svolgersi del film, con la
consapevolezza di non poterlo cambiare.
Nel
frattempo Internet, con le sue potenzialità di ricerca, era diventata
un’ossessione. Passavo giornate e nottate in rete a cercare nei siti, forum, social network, nella speranza di trovare
una risposta… una spiegazione.
Conobbi
tantissime persone e altrettante versioni della realtà a seconda del filone di
appartenenza: ognuno esprimeva la propria teoria! Nulla però mi convinceva...
la sensazione che tutti rispondessero soltanto ad un input base pre-installato,
era più forte di qualunque affermazione ed assunto potessi aver incontrato in
quel mio peregrinare in cerca di risposte! Ormai non potevo più credere...
Mi tuffavo momentaneamente in qualcosa che appariva interessante, mi mescolavo
superficialmente a quella strana fauna, la osservavo curiosamente, per poi
allontanarmene senza particolari strascichi. Era come se nulla facesse più
veramente presa in me, semplicemente non credevo più a niente, né mi sentivo
più di appartenere a nulla... tutto era diventato estraneo, lontano, senza
alcun senso.
In
quel divagare senza sosta e meta, un giorno mi arrivò un invito da uno dei
tanti amici conosciuti in rete, l’invito a
leggere un libro: “Translife
Revelation Anime Libere. Scritti sulla Rivelazione che cambia per sempre la
Storia dell’Uomo. L’Uomo Originale Libero e l’Attrazione di Gaia”. Ne fui
attratta immediatamente e lo acquistai.
Lo
lessi in pochi giorni e fu quello l’inizio della comprensione. Nel libro si
parlava di una creatura, di un essere vivente con un cervello non biologico
basato sulla selezione naturale, che assimila gli esseri umani, così come fa
con api, formiche e un’altra decina di specie, e li programmava al punto tale
che la loro vita non è realmente più la loro, bensì quella prevista e
funzionale a lei stessa. Il libro spiegava che era una scoperta scientifica, la
più grande nella storia dell’uomo, perché poteva finalmente liberarlo e che,
per questo, non sarebbe mai stata divulgata dai canali ufficiali. Fui toccata
talmente nel profondo nell’apprendere tutto ciò, che decisi di voler conoscere
l’autore, Almalibre Rebelde e le persone che stavano collaborando per
diffondere le informazioni contenute nel libro.
Si
aprì uno squarcio. Finalmente ciò che avevo intuito cominciava ad ordinarsi, ad
assumere un senso compiuto. Qualcosa che difficilmente avrei potuto vedere da
sola, se qualcuno non me lo avesse indicato… La matrice-vivente (m-v): certo,
somigliava molto al concetto di inconscio collettivo, una sorta di grande
eggregora. E la matrice-schiavizzante (m-s): qualcosa che somigliava vagamente
al concetto di ego e che io chiamavo "programma preinstallato dalla nascita" e che avevo individuato proprio grazie al fatto di essere un’ astrologa. Tutto
coincideva alla perfezione. Ma la scoperta rendeva ora tutto chiaro, nitido, di
una semplicità sconcertante… vero!
Cominciai
a rivedere tutta la pratica astrologica per come l’avevo conosciuta fino a quel
momento, proprio alla luce della nuova scoperta scientifica. Grazie al supporto
e confronto quotidiano con Alma, Aruna, Davide, Krisana, Ornella e gli altri
ricercatori che ruotavano attorno alla diffusione degli scritti, riuscii col
passare dei mesi a mettere a punto una nuova astrologia, basata su presupposti
completamente diversi: uno strumento molto efficace che permetteva di diventare
consapevoli non di sé stessi, come l’astrologia classica e karmica enunciavano,
bensì al contrario proprio di cio' che NON si è, cioè del programma di
simulazione, quel film inesistente! Era proprio quella la cosa di cui sentivo
di volermi liberare, che non mi lasciava mai e che dirigeva ogni mia azione,
che si era sostituita alla vera me stessa.
In
pratica quello che io chiamavo programma, era proprio la matrice-schiavizzante,
che rendeva ogni essere umano una vera e propria cellula del grande organismo
definito nel libro come matrice-vivente.
Scoprii
nel tempo che la m-s si comporta esattamente come un essere vivente con volontà
propria. E’ come essere in due nello stesso corpo; per questo lo scontro tra
queste due energie, portava ad un disagio costante, quel contrasto interiore di
cui parlava il libro: un conflitto insanabile, poiché la parte libera, quella
che la matrice vivente aveva assimilato dalla notte dei tempi, resisteva sempre
all’assimilazione completa ed allo spegnimento vitale definitivo. L’elemento
fortemente disturbante per la matrice era quello che poi decidemmo di chiamare
il Grande Dono d’Essenza:
“Ogni Essenza libera è un Dono meraviglioso
dell’Universo stesso, potenza creatrice e Vita gioiosa in divenire e seppure
ognuna contenga in se’ ogni potenziale,
uno in particolare spicca e la distingue, rendendola unica ed irripetibile.
Quel potere, quella specificità, è ciò che porta la m-s a strutturarsi su una
credenza specifica, la quale genera la suggestione, che quel Dono in realtà sia
un difetto e dunque vada nascosto, smorzato, neutralizzato, eliminato, punito,
etc. Alla base c’è il giudizio ed il fraintendimento, una sorta di deviazione
di fondo, che distorce l’Essenza ed il suo Dono, fino a farlo diventare un
mostro cattivo e spaventoso. La matrice infatti, si comporta come uno specchio
deformante, frammentante e fuorviante per l’Essenza, la quale perde i riferimenti
in questa dimensione fino al punto di cedere al depotenziamento.
La credenza fondante della
m-s, parte sempre con un’affermazione che sottolinea il Dono, evidenziandolo
però come un problema. Quella credenza è lo start, ciò che fa partire il programma,
che lo avvia e lo sostiene. Al fine di arginare la forza dell’Essenza e permettere l’assimilazione
completa, la matrice struttura anche una
sorta di soluzione al suo dilemma, una
riparazione necessaria, ottimale ed auspicabile, che nella mappatura
individuale generalmente è indicata dalla posizione del Sole.
Quindi la premessa è la
memoria base, il codice radice, su cui tutte le altre memorie si cuciono
coerentemente, legandosi in sequenza. Quindi si creerà uno scorrimento o
direzione di lettura dei codici, che verranno accesi di volta in volta, come
luci; i codici si attivano nella sequenza prevista; quindi, anche se gli eventi
sembrano sempre diversi, in realtà il filo del film rimane sempre quello, sono
solo piccole variabili delle sequenze base. Queste sequenze di eventi sono
molto più simili tra di loro, di ciò che la mente ci fa ricordare. Il disco
gira sempre nello stesso verso, le memorie vengono lette dal lettore sempre con
lo stesso flusso, che poi dovrà condurre sempre allo stesso output, al fine di
produrre sempre la stessa sostanza voluta dalla matrice, il suo nutrimento, che
per noi è veleno.
Dunque l’output, cioè il
punto o direzione in cui la matrice desidera portare la sua cellula, è sempre
il punto più distante dal Dono, si tratta di invertirlo portandolo allo
snaturamento finale. E’ altresì vero,
che la possibilità di uscita dal programma stesso, passa proprio
dall’avvicinarsi al punto più distante dal ganglio radice e dunque
specularmente opposto anche al Dono, ma naturalmente si tratta di farlo con
prospettive, obbiettivi e modalità
totalmente diversi a seconda che sia l’Essenza a condurre il gioco o la
matrice stessa. Per l’Essenza si tratta di ricucire i due estremi e far
coesistere in un unico spazio/tempo due spinte contrastanti ed apparentemente
inconciliabili per la matrice… per quest’ultima invece, si tratta solamente di
portarla più lontano possibile da se stessa, snaturandola e riducendola ad un
servitore obbediente.”
Il
film "Matrix" aveva descritto l’essere umano come una pila che
produce energia e, in effetti, il programma si nutriva proprio in questo modo
delle sue cellule... ciò si era potuto verificare soltanto perché gli umani
avevano realmente creduto di essere quella cosa. Una simulazione, una
sostituzione, un’illusione ben congegnata… già! Tanti maestri ne avevano
parlato, chi più chi meno chiaramente, ma la consapevolezza della
matrice-vivente purtroppo nessuno ce l’aveva, o comunque nessuno ne aveva
parlato esplicitamente. Del resto la scienza non aveva ancora compiuto questa
scoperta... pertanto non sarebbe stato possibile comunque parlare di questa
realtà in termini più concreti e comprensibili, come invece è accaduto
recentemente negli Scritti sulla Rivelazione.
Mi
sentii immensamente grata per questo dono ricevuto e ogni giorno che passava
quel senso di gratitudine aumentava, insieme alla gioia di sentirmi finalmente
sempre più me stessa, spogliata da quei fili che avevano condotto la mia
esistenza fino a quel momento.
Era
come smettere di essere un burattino ed iniziare a vivere la propria unica
vita, un grande senso di leggerezza ed ilarità cominciò ad espandersi nel mio
quotidiano. Nulla appariva più un problema... quelle tragedie ed i tipici casi
della vita nella matrice, cominciavano a diventare qualcosa di sempre più
lontano e, invece, la possibilità di vivere con altre energie liberate e
consapevoli, sempre più vicino e realizzabile.
L’attrazione
Gaia stava cominciando ad agire, così come la nuova astrologia stava finalmente
sorgendo, oltre i luoghi comuni e l’inconsapevolezza di ciò che aveva realmente
studiato, nell’arco dei millenni!
La Mappatura Bioenergetica di Matrice Metodo Tq2
In
seguito parlai delle mie scoperte ad Alma che ne fu entusiasta, come lo furono
gli altri
Non
vi era null’altro da fare, per focalizzare la matrice individuale, di eseguire
una lettura di astrologia karmica e capovolgerla.
Almalibre
propose di chiamarla tecnica AstroFreedom. E dalla fusione tra l’AstroFreedom e
La Bioenergetica antimatrice, nacque uno dei più efficaci ed incisivi strumenti
di Liberazione utilizzati dal Nucleo dei divulgatori: la Mappatura
Bioenergetica di Matrice Metodo Tq2 (trasmutazione quantica ed uscita dalla
double-matrix).
In
seguito parlai delle mie scoperte ad Alma che ne fu entusiasta, come lo furono
gli altri
Non
vi era null’altro da fare, per focalizzare la matrice individuale, di eseguire
una lettura di astrologia karmica e capovolgerla.
Almalibre
propose di chiamarla tecnica AstroFreedom. E dalla fusione tra l’AstroFreedom e
La Bioenergetica antimatrice, nacque uno dei più efficaci ed incisivi strumenti
di Liberazione utilizzati dal Nucleo dei divulgatori: la Mappatura
Bioenergetica di Matrice Metodo Tq2 (trasmutazione quantica ed uscita dalla
double-matrix).
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